Panama

E’ in preparazione la prima grande mostra d’arte riservata agli artisti italiani a Panama City.
Panama City è candidata come capitale dell’Arte per il 2018.
Panama City è il crocevia delle transazioni e degli scambi commerciali di tutti gli stati del Centro e Sud America.
Per quanto riguarda l’Arte Contemporanea saranno partecipi a questa manifestazione, i maggiori esponenti delle Gallerie d’Arte dell’America Latina (Brasile, Colombia, Messico, Costa Rica, Cile, Argentina, Suriname, Nicaragua, Honduras, ….).

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Panama, ufficialmente Repubblica di Panama, è uno Stato dell’America centrale, situato nella parte più stretta della regione istmica. Confina a nord con il Mar delle Antille, a est con la Colombia, a sud con l’Oceano Pacifico e a ovest e nordovest con la Costa Rica. Si estende per 75 517 km² e ha una popolazione, nel 2013, di 3 661 868 abitanti. La capitale è Panama, città che conta quasi 900 000 abitanti.
Il tasso di disoccupazione (al 2,1%) di Panama è il più basso dell’America Centrale (quello più alto risulta essere quello del Belize); la maggior parte della disoccupazione è relativa a Indios che vivono nelle riserve. Il 27% della popolazione del paese vive in povertà. Tuttavia, l’economia panamense è cresciuta dell’8% nel 2006 e, per la prima volta negli ultimi dieci anni, il settore pubblico ha chiuso il 2006 con un surplus commerciale di 88 milioni di dollari. La crescita del prodotto interno lordo nazionale è continuata con un più 11,5% nel 2007 e un più 9,2% nel 2008. L’aumento del PIL ha rallentato nel 2009 a causa della recessione globale (pur chiudendo l’anno in positivo con un più 2,5%), ma la Commissione Economica per l’America Latina e i Caraibi (ECLAC) dell’Onu prevede una crescita del 5% nel 2010.

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L’economia panamense è basata sul terziario, fortemente influenzata dal settore bancario, dal commercio e dal turismo, principalmente a causa della sua posizione geografica. Il trasferimento del Canale e delle installazioni militari, precedentemente nelle mani degli Stati Uniti, ha dato origine alla costruzione di nuovi progetti. L’amministrazione di Martín Torrijos ha intrapreso controverse riforme strutturali, ovvero una riforma fiscale e una più difficile riforma sociale. Inoltre, il 22 ottobre 2006 la costruzione di un terzo gruppo di chiuse per il Canale di Panama è stata approvata da un referendum popolare (sebbene la percentuale di votanti rispetto agli aventi diritto non fosse molto alta). È stato stimato che occorreranno 5,25 miliardi di dollari per la realizzazione del progetto.

Per la bassa imposizione fiscale attuata e, in particolare, per l’assenza di norme e misure restrittive di controllo sul versante delle transazioni finanziarie, Panama è annoverata tra i cosiddetti “paradisi fiscali”. Infatti unitamente alle Filippine, Isole Cook, Liberia, Isole Marshall, Montserrat, Nauru, Niue, Belize, Vanuatu, Brunei, Costa Rica, Guatemala e Uruguay fa parte delle 14 giurisdizioni che, in base all’ultimo rapporto del giugno 2010 dell’Organizzazione con sede a Parigi, ancora figurano nella cosiddetta lista grigia dell’OCSE sotto la voce tax heaven e centri finanziari.

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